Adigemarathon di 36,6 km, da Borghetto di Avio a Pescantina (VR)
Terra dei forti - Adige marathon 2009 testo di Alfredo Arcangeli Anche quest’ anno il Canoa Club Rimini ha partecipato a quella che viene considerata la maratona più bella nel panorama italiano ed europeo : l’Adigemarathon di 36,6 km, da Borghetto di Avio a Pescantina (VR) adigemarathon.it Il nostro club era presente con Ugo, Maurizio ed io, Alfredo. La cosa strepitosa e soprattutto inattesa è il fatto che Mauri e io siamo riusciti a portare a casa una preziosissima medaglia! Sì, è proprio così: una medaglia di bronzo nel k2 olimpico senior, in una gara a cui hanno partecipato i campioni della repubblica Ceca e il campione del mondo Max Benassi in coppia con l’olimpico Luca Piemonte (che però fortunatamente per noi si sono dovuti ritirare). Avevamo preparato questa gara in ogni minimo dettaglio, consapevoli del fatto che l’anno scorso avevamo finito la benzina un po’ troppo presto, arrivando al traguardo letteralmente distrutti. Invece quest’ anno non doveva succedere; così abbiamo provato e riprovato la barca finchè non siamo stati sicuri che il setting fosse giusto.
- Siamo arrivati al giorno prima della gara che dovevamo definire solo gli ultimi dettagli, anche se forse era quello decisivo visto che, nella scorsa edizione avevamo decisamente sbagliato: “la partenza di gruppo” . Infatti avevamo perso tempo ed energie preziose allo start che ci aveva visto coinvolti in diversi scontri con altre canoe. Abbiamo cosi’ trascorso tutto il sabato sera nel camper di Mauri a guardare le foto della scorsa edizione, per capire quale fosse la posizione migliore da dove partire senza rimanere coinvolti in collisioni.
- Arrivò così il tanto atteso giorno, era il momento di scendere in acqua, e finalizzare tutto ciò che di buono negli allenamenti avevamo fatto. Ci posizionammo come previsto nella parte destra del fiume, sotto riva dove c’era meno confusione ( anche se per tenere la posizione c’è stato da lottare con qualche k1). Il giudice iniziò il conto alla rovescia 10 minuti alla partenza!!, Ai 5 minuti, la pressione dei 400 concorrenti che fronteggiavano la linea di partenza, determinata da due potentissimi idranti dei vigili del fuoco, era al limite dello sfondamento….2 minuti !!! Poi dopo qualche istante il “VIA!!!” A quel punto iniziammo a pagaiare a più non posso come se fosse una partenza dei 500 metri e non una maratona di 2 ore e passa. Incredibile ma vero, all’uscita del primo ponte (200m ca dopo la partenza) , eravamo sulla linea di testa, soli, immersi in un magico silenzio... Davanti a noi non si vedeva nessuno, avevo troppa paura di guardare a destra e a sinistra per vedere dove fossero gli altri, così continuai a guardare la schiena di Mauri e a tirare in acqua. Piano piano arrivarono anche altri k2. Poi i più veloci iniziarono a superarci... E’ qui che si è vista tutta l’esperienza di Mauri, ben conscio di cosa ci aspettava, infatti continuava a pagaiare con il solito passo, senza rispondere agli attacchi altrui, quando sentiva che da dietro cercavo di aumentare il passo mi diceva “per ora pensiamo a divertirci, la gara sara’ lunga, non stanchiamoci troppo per ora...” Infatti è stata la tattica migliore, visto che dopo un’ora e mezza di gara iniziammo a riprendere uno ad uno alcuni equipaggi che ci avevano superato.
- Al segnale dell’ultimo km non sapendo bene quanti K2 della nostra categoria avevamo di fronte, si decise di dare fondo a tutte le energie rimaste, sferrando l’ultimo attacco all’equipaggio del k2 che ci precedeva di ca 200m . Cominciai con lo spronare Mauri contando i colpi di pagaia ad alta voce 1…2…3…4..cosi via fino al 10 poi cambio sonoro con Mauri e cosi via. Il distacco diminuiva visibilmente ad ogni sessione di conteggio e mentre gli altri abbassavano i colpi in vista del traguardo noi imperterriti li aumentavamo sperando di poterli davvero superare. Per sfortuna nostra, nell’ultimo tratto del fiume c’era molta corrente che aiuto’ il bravo K2 della Canottieri Firenze ad arrivare prima di noi per soli 4 secondi. L’emozione più grande però arrivò dopo: appena scesi dal pontile, già consapevoli di aver fatto una grande gara (avevamo migliorato il tempo dell’anno scorso di ben 6 minuti), lo speaker comunicò che erano arrivati al traguardo i primi 4 equipaggi del k2 senior olimpico, così Mauri mi guardò con un’ espressione di meraviglia dicendomi:” grandi! Siamo arrivati quarti!” E invece no, perché lo speaker iniziò a leggere i nomi dei primi 3 equipaggi e al terzo posto c’eravamo noi! Non ci potevo credere, è stata una gioia infinita: terzi a 4 secondi dai secondi e a solo un minuto dai primi, il mitico K2 della Rep.Ceca che ha vinto le ultime tre edizioni dell’Adigemarathon. Sentivo tanta fatica, dopo più di due ore di gara, ma a questo punto non era niente in confronto alla soddisfazione di aver raggiunto un traguardo ambitissimo. Nel primo pomeriggio ci fu la premiazione, un podio che penso ne’ io ne’ Mauri scorderemo mai, una folla immensa di gente ai piedi del palco ha iniziato ad applaudire quando lo speaker disse: “al terzo posto per il canoa club Rimini…Tognacci-Arcangeli”
- La gioia non fini li sul palco di Pescantina; una volta scesi, ricevemmo le congratulazioni con tanto di poderose strette di mano e pacche sulle spalle, da parte dei maggiori esponenti della canoa italiana come: Vladi Panato ( 9volte campione del mondo), Daniele Scarpa ( oro alle olimpiadi di Atlanta) , Ezio Caldognetto (diverse volte campione italiano ed attuale allenatore dell”idroscalo Club di Milano, una delle grande fucine dei migliori atleti Italiani degli ultimi anni).
Eravamo al settimo cielo, mai stati così leggeri, il risultato di questa maratona e stata la ciliegina sulla torta di una stagione già di per se fantastica, sia per Maurizio che per me. E come si dice “arrivederci alla prossima!!!” Alfredo Arcangeli.
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