Getti d'acqua, e soavi note di violino... per la 5th maratona sull'Adige

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ImageLa terra dei forti è una maratona conosciuta ormai a livello internazionale. E’ organizzata dal Canoa Club Pescantina e si svolge sul fiume Adige.
Anche il Canoa Club di Rimini ha partecipato all’evento, svoltosi il 19 Ottobre 2008.
Io in quanto principiante ho fatto la turistica di 21 Km assieme a Gabriele, Filippo e Gigi (che vorrei ringraziare per essermi stato accanto durante tutto il percorso);  mentre i nostri rappresentanti nella parte agonistica (di 36 Km) sono stati: “The President” (Maurizio) in K2 con Alferdo.
La partenza un po’ movimentata è avvenuta il giorno precedente la gara (sabato 18 ottobre)  nella tarda mattinata. E’ stata una dura lotta arrivare alla meta in quanto il camioncino, che ci aveva sempre accompagnato nelle nostre avventure, ha ceduto a metà strada e fu così che continuammo per metà percorso senza la quinta marcia arrivando con qualche ora di ritardo.
Ma non ci potevamo demoralizzare per una cosa simile!!!!

ImageA Pescantina vi fu una grande manifestazione: vi era un bellissimo mercatino in cui vendevano prodotti specifici per canoa (maglie in neoprene, giacche d’acqua, paraspruzzi, pagaie e canoe) mentre nella serata si assistette ad una fantastica inaugurazione in cui vi erano giochi spettacolari di fiamme, getti d’acqua, laser, immagini e musica classica.
Ricordo che la cosa che mi colpì di più di quella sera fu la perfetta coordinazione fra i getti d’acqua e le sottili voci dei primi violini che si mescolavano dolcemente con la voce della cantante lirica…uno spettacolo che difficilmente scorderò.
Finita l’inaugurazione con l’accensione da parte di Antonio Rossi di un grande fuoco  (a richiamare il fuoco olimpico), ci incamminammo verso la partenza degli amatori a Dolcè per posare le canoe (in modo che il giorno successivo non saremmo andati di fretta) per poi andare a dormire in un piccolo parco, a “lume di lampione”, in tenda a Boreghetto di Avio dove ci sarebbe stata la partenza degli agonisti.
Non mancarono le risate,vorrei ricordare, a coloro che erano presenti, il ragazzo ubriaco che ci passò davanti mentre preparavamo le tende, era così brillo che stava per inciampare su un sasso…e pensare che il giorno dopo avrebbe avuto la gara…
Il risveglio fu piacevole, mi sentivo fresco e riposato, pronto ad affrontare una gita in canoa.
Vi fu una breve colazione a base di pane tostato con marmellata, miele e nutella,  caffé, tè caldo e succo di frutta; dopodichè Maurizio e Alfredo si affrettarono con i preparativi per la gara.
Una cosa molto divertente fu il fatto che tutti si fermavano a guardare il k2 super truccato di Maury, volevano copiare i segreti della “canoa olimpica da discesa” (di cui non svelo i dettagli XD).
Alle 10:15 circa avvenne la partenza degli agonisti, un evento davvero spettacolare, c’erano centinaia di canoisti ammassati in uno spazio di una decina di metri. Quando Antonio Rossi diede il via fu come un onda gigantesca che si spostava; presto furono sotto il ponte dal quale osservavo la scena, tuttavia non riuscii a distinguere bene i nostri rappresentanti.
Quando ormai nessuno era più visibile dalla nostra postazione, io, Gigi, Filippo e Gabriele ci avviammo verso Dolcè.
Arrivati là ci preparammo velocemente e raggiungemmo le canoe. La partenza fu anticipata da un breve discorso riguardo alla manifestazione, ma tuttavia non ci feci caso tanto era la mia felicità nel poter scendere nuovamente un fiume, così con un veloce imbarco “alla svizzera” mi ritrovai alla partenza.
Il via fu dato un po’ bruscamente: non tutti si erano imbarcati, e quelli che erano in acqua non si resero nemmeno conto che la maratona era stata avviata, tuttavia, chi prima chi dopo, ci incamminammo verso Pescantina.
L’inizio fu abbastanza tranquillo, io non andavo di fretta in quanto usavo per la prima volta una wing su un fiume, contando inoltre che uso questo tipo di pagaia da meno di un mese (l’ho usata 5 volte in tutto), mi ritrovai con una pagaiata totalmente di braccia... inoltre mi aspettavo di trovare un sasso da un momento all’altro (pensando a tutti i sassi che avevo preso sul Nera).
Ma il momento che più aspettavo era quello in cui avrei affrontato la mia prima rapida di secondo grado. Ovviamente caddi, ma la scena fu davvero divertente: mi ritrovai davanti alla rapida, nella parte sinistra la corrente era abbastanza calma, mentre nella destra vi erano onde e gorghi. Inutile dire che mi infilai nella parte destra (cosa ci si può aspettare da uno scalmanato come me?), ma dato che non ero e non sono ancora abbastanza bravo da governare la canoa sull’onda di una rapida mi ribaltai, anche se devo dire che non fu colpa mia se caddi, o almeno non direttamente. Il fatto fu che attraversai l’onda più grossa, poi però mi arrivò un sacco di acqua in faccia e non vidi più niente, pagaiavo alla ceca e purtroppo andai ad infilare la pagaia sotto un onda che mi tirò giù.
Ma non fu un momento tragico, anzi fu la parte più divertente della gara.
Senza indugiare svuotai la canoa e mi rimisi subito sul fiume. Questa volta proseguii assieme a Gigi che mi diede NUMEROSE dritte (lui crede di aver esagerato, ma in realtà mi fu molto utile); Gabriele e Filippo in K2 erano ormai lontani da noi, ci avevano seminato (di fatto arrivarono con più di 15 minuti di anticipo).
Continuai contento la scampagnata sull’Adige fino ad arrivare a Pescantina.
Al traguardo c’erano Maurizio e Alfredo ad aspettarci, mentre Gabriele e Filippo erano a cambiarsi.
La gara fu seguita dalle premiazioni, i nostri agonisti erano arrivati sesti (che è un risultato davvero apprezzabile viste le difficoltà di percorso e l’impegno che la gara richiedeva), ma era tardi e non ci fermammo, dovevamo preparaci per il ritorno.
A causa del problema con il pulmino arrivammo a Rimini verso le 11 di sera, stanchi e indolenziti.
Ma avevamo portato a casa un'altra esperienza da aggiungere al nostro curriculum (soprattutto al mio che è abbastanza povero) e sono sicuro che questa non sarà l’ultima.
Manuel