2° Maratona 21 km sul Fiume Nera
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Valnerina, 13 e 14 Settembre 2008, Gruppo Canoe Terni
Raccontata dal giovane Manuel alla sua prima esperienza fluviale 2° maratona turistica: da Scheggino ad Arrone - Terni Si conclude con l’arrivo a Rimini alle ore 20 e 30 del giorno 14 settembre 2008, l’avventura dei canoisti del Canoa Club Rimini alla maratona della Valle del Nera. L’evento (al quale hanno partecipato numerose associazioni canoistiche) si è svolto nella città di Arrone (Terni) in Umbria. La partenza per i nostri coraggiosi eroi, cioè io (Manuel), Filippo, Marco, Riccardo, Enrico, Luca, Federico e i mitici Gianni e Maurizio, è avvenuta alle ore 9 e 15 circa di Sabato mattina 13 settembre da Rimini, il viaggio è durato circa 4 ore (a causa dell’ eccessivo peso sul furgone) ma è stato tuttavia piacevole, l’aria in autobus era carica di tensione fra i giovani soprattutto fra quelli che come me si ritrovavano ad affrontare un fiume per la prima volta! Tuttavia in molte situazioni in cui si è in compagnia certe sensazioni vengono completamente offuscate dalla simpatia e dall’aria di complicità del gruppo. All’arrivo siamo stati per così dire “accolti” (ci hanno fatto vedere i bagni e abbiamo parlato un po’) in una sorta di “camping “, dopodiché ci siamo fiondati alla partenza per fare una prova del fiume (la partenza era situata a 21Km dal camping) in localita’ Scheggino. E’ stata per tutti un esperienza nuova e difficile (ovviamente Maurizio e Gianni ne sono esclusi) e soprattutto per me è stata un esperienza forte, ma che mi ha dato la spinta giusta per poter andare avanti. Il mezzo scelto da me è stato il WaveHopper ovvero una canoa da discesa in plastica, il percorso non era difficile in se (le rapide tutto sommato erano semplici anche per un novizio) ma il percorso era di difficile praticabilità in certi punti e risultava inoltre pieno di rovi e spine. Non sono mancati i BAGNI!!!!!! Io stesso mi sono ribaltato due volte (la prima perché ero entrato in un cespuglio di rovi….che male alle mani!!!!) ed Enrico tre, ma il battesimo nel fiume sembra essere una cosa normale per i novizi, anche se uno di noi, precisamente Riccardo, ha dimostrato una notevole abilità restando in piedi per tutti i 21Km. Ad eccezione della prima ora in cui rischiavo davvero di decidere di mollare tutto e andarmene a piedi, il viaggio è stato piacevole e soprattutto proficuo, davvero un bagaglio di esperienza che mi tornerà utile (anzi a dire il vero mi è stato durante la “pseudogara”), per questo devo tutto a Maurizio e Gianni che come al solito non esitavano a darmi delle dritte. Dopo esserci rifocillati (anche se a dire il vero il cibo scarseggiava…chiedere a Gianni per la conferma) abbiamo aperto le tende e una volta ricreato un albergo a 5 stelle all’interno di esse ci siamo appisolati. E’ stata la mia prima notte in tenda, ma devo dire di aver dormito molto bene, e anche i miei compagni hanno detto la stessa cosa, nonostante avesse piovuto. E fu così che ci svegliammo di controvoglia (grazie ai galli, al gufo che non smetteva di rompere e alla sveglia di Marco che è davvero tremenda) alle 7 di mattina. Colazione veloce e partenza presto ci aspettavano, infatti alle 9 e 15 eravamo già alla partenza.
Maurizio, Marco e Filippo che sarebbero partiti alle 10 con gli agonisti si affrettarono ad entrare in acqua. Una partenza davvero spettacolare, con Maurizio che si vede in contrasto con gli altri canoisti in prima fila, anche Marco ha fatto una buona partenza, ma purtroppo Filippo si è schiantato contro la riva (spinto da un canoista un po’ imbranato). La tensione ora era alle stelle perché era il mio turno di partire, non aspettavo altro che ci dessero il via. Io ero con i turisti, ma per me quella era una gara vera e propria (anche se non si vinceva nulla), così la presi molto sul serio, pensai in attimo a tutta l’esperienza del giorno precedente, guardando Riccardo che sembrava molto sicuro (la stessa cosa non si poteva dire di Federico e Luca che si imbarcavano in fiume per la prima volta), così mi sono tranquillizzato e sono partito abbastanza lentamente anche se devo dire che della gente aveva fatto una partenza da gara. Il percorso è stato questa volta piacevole e tranquillo, senza intoppi e difficoltà né per me né per il giovane Riccardo, ci siamo dovuti fermare solo per una decina di minuti (e vi assicuro che stare fermi con una corrente di 10 Km/h è abbastanza faticoso) a causa di un tronco che era caduto durante la nottata. Da quel tronco in poi la mia discesa è stata il più rapida possibile, avevo intenzione di superare tutti. A metà strada la tentazione di fermarsi a riposare era tanta, ma il pensiero che se quella fosse stata una vera gara non avrei potuto fermarmi mi ha spinto a continuare. Così sorpasso dopo sorpasso sono stato il primo k1 ad arrivare (io sono stato battuto solo da un k2) e le facce di Filippo e Marco che mi aspettavano a riva (loro erano arrivati molto prima) mi rallegrarono molto. Quando sono sceso ho potuto vedere i risultati dei miei compagni, e con grande piacere fui informato del secondo posto nella categoria master di Maurizio (con un tempo di 1h e 16 minuti) Filippo e Marco invece si sono accaparrati rispettivamente il settimo ( con 1h e 36 minuti) e il sesto (1h e 33 minuti) posto della categoria junior. Ma le più sorprendenti sono state le premiazioni e ancora di più le estrazioni della lotteria messa in palio dagli organizzatori. Dopo mangiato infatti erano stati venduti dei biglietti con estrazione di premi. Enrico ne aveva comprati circa 15 di cui 10 (che sono stati venduti dopo un estremo contratto con una ragazza molto tenace) sono stati rivenduti a Maurizio. Prima della sorpresa nelle estrazioni ci aspettava un altro premio, dopo i due salami vinti da Maury ci premiarono anche per il gruppo più numeroso con una splendida coppa esposta alla palestra del lago Santarini. Si arriva cosi all’estrazioni, Maurizio era un po’ abbattuto perché nonostante i suoi 10 biglietti non aveva preso niente nelle prime 30 estrazioni. Rimanevano solo i premi finali: due prosciutti e una canoa…per i primi due premi non ci fu niente da fare, i numeri erano tutti troppo alti e così non vi erano speranze, ma l’ultimo era sotto il 50!, poi le informazioni aumentarono, sotto il 25, sopra il 20 e i numeri sono gemelli, ma certo!!! Era il 22 e Maurizio aveva quel biglietto!!!!!!! Con un salto di circa 2 metri e mezzo e un urlo disumano il nostro presidente si è fiondato a ritirare il premio e noi lo abbiamo ovviamente seguito a ruota. Così siamo giunti alla partenza da Arrone con il nostro entusiasmo e l’invidia generale per il nostro BIG PRIZE!!! Spero di poter rifare un esperienza simile presto, non solo mi è stata didatticamente utile, ma mi è servita anche moralmente. Ho imparato, che non serve scoraggiarsi e affliggersi nonostante le difficoltà, perché sono esse, sono le esperienze difficili che ci rendono forti e sicuri di noi stessi. MANUEL
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