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Mostra Fotografica la Flora della Valmarecchia
Testo di: Enzo Perazzini Il Canoa Club Rimini ha sentito la necessità di far conoscere il Fiume Marecchia e la sua valle dopo oltre un ventennio di frequentazione. Partendo dalla considerazione che, diversamente da noi che lo scendiamo con le canoe, le altre persone difficilmente hanno la possibilità di osservare dal vivo alcuni scorci particolari, è nata l’esigenza di portare le bellezze del Marecchia ad un pubblico più vasto. Per attuare questo ci siamo posti come obiettivo la realizzazione di diverse mostre fotografiche accompagnate da documentari con diversi temi. Il primo è stato il “Marecchia e la sua Valle”; composto dalla mostra fotografica “Marecchia Canyon and Fall” e dal documentario “La dolce Vita della Valmarecchia”. Il secondo è composto a sua volta da una mostra fotografica e dal documentario “Una finestra sulla Valmarecchia – La Flora”.
Non è facile rappresentare e parlare della flora presente nella valle del Marecchia; infatti, anche se il territorio non è molto esteso, la quantità di specie che ricadono nella “flora” è molto grande e varia. Non volendo fare un lavoro di tipo enciclopedico ci siamo limitati a considerare gli alberi e gli arbusti maggiormente conosciuti e riconoscibili tralasciando, anche se non meno importante, il resto. Genericamente possiamo dire che nell’Alta e Media valle sussistono rare tracce dei boschi originali formati da Roverelle, Cerri e Lecci. Nelle zone più alte ed esposte dei versanti predomina la Roverella; mentre la base dei rilievi è popolata da Farnia, Carpino Nero, Acero di Monte, Nocciolo e Sanguinello. Il fondovalle e gli impluvi sono caratterizzati da Pioppo Nero e Salice Bianco. Negli ambienti a margine vivono Robinia e Biancospino. Nelle radure troviamo arbusti come la Ginestra Odorosa ed il Ginepro. I versanti compromessi da erosione sono stati riforestati con Pino Nero e Abete Bianco (Comuni di Perticara, Montebello, Torriana). Nella parte Alta sono presenti anche boschi cedui (boschi adatti al taglio per fare legna). A Monte Ercole, Monte Aquilone e Uffogliano esistono ampi castagneti. Nella Bassa valle sussistono lembi di vegetazione naturale con Biancospini, Olmi Campestri, Sanguinelli, Prugnoli, Carpini Neri, Ornelli, Tigli , Cerri e Farnie; mentre tra seminati, siepi, prati ed arbusteti vivono Roverella, Robinia, Pioppo Nero e Acero Campestre. Le zone umide, lungo i corsi d’acqua, un tempo popolate da Frassino Meridionale e attualmente da Salice Bianco e Pioppo Nero; nei Pressi delle abitazioni Pino domestico, Cipresso e Pino d’Aleppo. Si trovano anche rimboschimenti con Pino Nero e Pino Marittimo. Nelle aree Aperte dell’entroterra troviamo arbusti come la Roverella e la Robinia. Nei versanti meno aridi vegetano, con portamento arbustivo, Pioppo Nero, Sanguinello, Carpino Nero ed Ornello. I terreni scoperti e franosi sono colonizzati da Ginestra Odorosa, Ginepro, Biancospino e Rosa Canina. Lungo il corso del Marecchia troviamo il Pioppo Bianco, il Pioppo Nero, il Salice Bianco ed il Salice Rosso. Le zone Periurbane sono caratterizzate, come vegetazione naturale, da Salice Bianco, Acero Montano, Frassino, Roverella, Farnia e Olmo Campestre; mentre la vegetazione influenzata dall’uomo consiste in Pioppo Nero, Robinia, Pino Marittimo e Pino Domestico. Ringraziamenti: Si ringraziano per la collaborazione: Banca Popolare dell’Emilia Romagna Livia Grazi Dott.sa in Scienze Forestali Progetto:
"Il Fiume Marecchia e le sue valli" da un idea di Gigi Pompili Realizzazione: Enzo Perazzini – Guido Marchi Foto: Guido Marchi Filmato realizzato da: Arnaldo Croccolino Testi di: Enzo Perazzini
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