Ferrara Marathon 2007

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I canoisti riminesi impongono i propri colori; Ori nelle categorie Junior, Senior e Master
Carica di adrenalina per l'equipaggio del K2 Senior!
ImageFERRARA
Bella e particolarmente adatta al clima autunnale con tenui e caldi toni, ed un cielo variopinto di mongolfiere in occasione del "Balloon Festival" librandosi leggeri nell'aria hanno fatto da contrasto ai tremuli e vivaci colori riflessi nei canali ferraresi alla tradizionale gara di Canoa Marathon, dando vita ad uno spettacolo insolito in un clima festoso, salutato da cittadini e turisti accorsi, da gran parte dell'Italia suscitando negli animi curiosità ed allegria.

 

E' in Questa bella cornice ferrarese, con i profumi e i colori di una "primavera" inoltrata, che gli atleti partecipanti hanno disputato la gara nelle varie categorie sul tranquillo fiume Po di Volano.
I canoisti riminesi come ogni anno partecipano volentieri a questa manifestazione; oltre il carattere sportivo, partecipano per l'amicizia e l'ospitalità familiare che il presidente Sig. Borghi ed i soci del Canoa Culb Ferrara riservano agli atleti; addetti, percorsi, installazioni, ed elementi strutturali, tutto in perfetta armonia per una competizione che si annunciava di squisita valenza; ristorante, parcheggi, navetta, servizi doviziosamente tarati per ricevere e soddisfare gli atleti in uno squisito stato di efficienza.

La temperatura mite settembrina  ha permesso la preparazione tecnica degli atleti del Canoa Club Rimini e in particolar modo alle nuove leve di allenarsi più repentinamente, conseguendo così un ottima preparazione improntata per le lunghe distanze come la suddetta gara di Marathon.

Complimenti ai neo campioni regionali categoria K1 Junior gli atleti Marco Bianchi e Filippo Peli hanno ottenuto un oro  ed un argento disputando un ottima gara.

Nella categoria K2 Master gli immancabili Gigi ed Ugo veterani di questo sport hanno conquistato in un ottimo tempo una bellissima medaglia d'oro. Complimenti !

 

Mentre nella categoria K2 senior: "Equipaggio caratteristico"!
Un equipaggio messo su alla belle e meglio, in quattro e quattrotto! Le due settimane di preparazione a questa gara con un intenso allenamento hanno fatto decidere alla "strana accoppiata" di poter intraprendere la Marathon di Ferrara su una distanza di 20 km

Dicevamo quindi; Equipaggio caratteristico per la sua singolarità!

Capo-barca Maurizio: il suo nome è sinonimo di vera competizione agonistica, acclamato a gran voce nell'ambiente canoistico.

(Visualizzare in sottofondo come di un crescente boato di acclamazioni da stadio) Su questo atleta del Canoa Club Rimini non aggiungiamo nient'altro... basta il boato esplosivo da TNT che avete appena emulato ad alta voce! 

 "Dietro" Meo; meglio stendere un velo...(ogni mente è libera di visualizzare come meglio crede)
Non aggiungiamo altro...diciamo che è stato un caratteristico equipaggio, certamente per la singolarità della coppia.

...Ho fatto il possibile mettendocela tutta dice Meo, ("tirato" in barca per sostituire Gianni momentaneamente fermo per infortunio) Siamo felicissimi di come è andata! Ci sono stati attimi in cui temevamo il peggio, ma siamo andati avanti senza "dare peso alla cosa"

...Il presente oscura il passato...!

Ma poi sin da metà gara eravamo quasi sicuri di salire su uno dei tre gradini del podio. Eravamo molto motivati, caricati, uniti (fattore importantissimo), concentrati, sereni, calmi e con qualche sogno nascosto...

 Ma come tutti noi sappiamo in questo sport non è concesso sognare troppo non bisogna distrarsi mai, e dobbiamo tenere presente che i conti si fanno solamente quando passi indenne sotto lo striscione d'arrivo. Solo in quel momento i sogni diventano realtà.

Avete fatto dei sacrifici per arrivare a questo risultato?

"Io credo che nello sport in generale c'è sempre un pò di sacrificio, ma si tratta di qualcosa che non pesa, l'amore per la canoa non ha rivali e se poi viene ripagato da momenti come questi da una grande gioia e soddisfazione. Su questo aspetto in particolare credo davvero di poter parlare a nome di tutta la squadra.

In 15 giorni di preparazione mi sono "scorticato" come una recluta al suo primo addestramento tattico, obbedendo ai richiami di un "Sergente di plotone" alternati a consigli paternali di un vero istruttore; niente computer! Vai a dormire presto, mangia più proteine, e poca pizza...!

Domani alle 8 in acqua!

- Mingh...!

Poi in acqua... - Sei pronto...? Oggi ti spacco le ossa! continuava a ripetrmi il "Sergernte"

- Mingh...!

Ormai tra gli amici del club la notizia del caratteristico K2 imperversava come gossip

- che mazzata...!

 In silenzio soffrivo per le bolle d'acqua createsi per sfregamento su tutto cio che faceva  presa il mio corpo sul kayak: sopra le dita dei piedi, sotto il "piedino"- come Lui il Sergente era solito chiamarlo quando non sentiva la spinta, da dietro...!

- piedino destro, piedino sinistro... Hoop, Hoop scandiva il Sergente.

Senza parlare dei calli aperti nelle mani - Tira, tira sotto ringhiava il Sergente

- HOOp HOOp  HOOp... ed i fianchi corrosi dal movimento della torsione del busto che chiedevano pietà, mentre il sergente imperterrito continuava Hoop HOOp Hoop...

Mingh... che mazzata!

 i "Diecimila" mi sembravano l'attraversamento del Deserto di Sonora, come se tutte le spine di Cactus che lo caratterizzano mi trafiggessero ad ogni mio movimento.

I "Cinquemila" per Lui erano come passeggiate al Central Park di New York, mentre i 
"Cinquecento"; vero esercizio spacca-ossa ripetuto 4 volte, per il Sergente erano come una  seduta di ripetizioni alla panca pettorali in palestra.

Ed ancora... per raggiungere determinati "EQUILIBRI  in olimpica SI PIEGA! " addirittura senza  pagaia e con gli occhi chiusi "abbaiava" il Sergente

Mingh...!

Certo ascoltare era facile, mettere in pratica era un po più difficile con conseguente 
ripetizione degli esercizi.

- Il Sergente mi ha lasciato senza pagaia per un intero giro di lago!

 

<< "prendi la gioia al volo prima che sia rimpianto">>

mi dicevo continuamente, e pian piano il mio essere accettava incondizionatamente questi duri  allenamenti tali da infondermi grinta, voglia di faticare, sicurezza ed equilibrio.
tutte qualità che Maurizio come istruttore incarna perfettamente, creando quell'armonia che  rimarrà poi una costante per l'insegnamento.
 
 "...Il guerriero è anche uomo sensibile alle esigenze dei compagni...

Lui è l'uomo simbolo della vittoria della Marathon di Ferrara, che si è sacrificato tirandomi per certi tratti, di acque dure...!

Image Apri il diario Sergente cerca la pagina del 7 Ottobre 2007e scrivi:
Ferrara Marathon Campione Regionale cat. K2 1° classificato.
Perchè sul Po di Volano si è scritto un pezzo di storia e che importa se la vittoria è arrivata in modo rocambolesca...! (scoordinamenti, appoggi improvvisi, stanchezza)
cinque punti a testa hanno un sapore migliore dopo le tante fatiche della preparazione.


 

Questa vittoria è per tutto il club, ma l'ultimo km lo dedico a mia figlia Martina e la su mà! Perchè glielo avevo promesso.

 

- Sciolto! Sciolto... ripeteva l'istruttore Hoop! Hoop!

- Signor si Signore!!! Hoop! hoop! Hoop!.

Grazie Sergente!

 

Dopo l'arrivo si trasborda per solcare le placide acque del laghetto a monte del fiume, approdando come naufraghi esausti dalla fatica nell'area di ristoro e premiazioni.

Numerosi atleti olimpici, si congratulano a vicenda; si festeggia, e poi mogli, fidanzate, amici... una miscela di sorrisi e applausi fino alla fine delle premiazioni.

L'emozione si affaccia sugli occhi di tutti in particolare ai componenti del mitico k2 Senior

del Canoa Club Rimini spunta in luccichio....Auguri ragazzi 

 

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