Limentra: I canoisti riminesi protagonisti del w.w.w. 07

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testi di webman da un epilogo di Enzo Perazzini


 

Wild Water Women's Day

I funamboli del fiume

Image Dopo un inverno senza piogge e neve, la maggior parte dei nostri fiumi è senz’acqua.
Il torrente Limentra invece, (sull’Appennino bolognese) è regimato dalla diga idroelettrica di Suviana e, per accordi presi tra il Canoa Club Bologna e la direzione dell’invaso, l’acqua viene rilasciata in giorni ed orari prestabiliti, rendendo possibile gli sport d’acqua.

Approfittando di questa circostanza, le ragazze del Canoa Club Bologna hanno organizzato la 9^ edizione del Wild Water Women's Day per il 26 e 27 Maggio, riempiendo il Limentra di canoe e kayak.
Anche noi fiumaroli riminesi, a secco d’acqua da molto tempo, abbiamo partecipato numerosi.

Coordinati da Arnaldo e Pierpaolo, ed insieme a Devis, Cristiano, Giulietto, Rudy ed io, domenica mattina alle 8.30, ci siamo ritrovati al lago Santarini, (sede olimpica e fluviale del Canoa Club Rimini.), caricate le attrezzature necessarie e formati gli equipaggi siamo partiti per la meta.
Il viaggio è cominciato subito bene... prima di entrare al casello autostradale, Pierpaolo ed Arnaldo, che avevano sistemato le canoe una sopra l’altra, si son dovuti fermare per riconfezionare il carico prima di perderle...!

Di solito, entrando in autostrada si ritira il ticket, ma Cristiano da vero “duro” non lo fa! Questo mi fa pensare che abbia il “Telepass”, ma non è così... arrivati a Sasso Marconi, Cristiano comincia la ricerca del biglietto che non ha. In quel momento si ricorda di non averlo ritirato; contagiato dall’allegria che accomuna le uscite con amici ci dice chiaramente di non averlo ritirato. .La domanda che sorge spontanea è … “ora come si fa ???”.  Risolviamo il problema con l’aiuto del personale addetto al casello e ripartiamo verso il Limentra.
 
Finalmente arriviamo sul fiume! Il vento di Grecale accumula neri nuvoloni sulle nostre teste minacciando pioggia, ci iscriviamo e ci rechiamo verso l’imbarco incrociando numerose ragazze accorse per questo divertente raduno canoistico al femminile.
Una breve fila e finalmente siamo nel fiume.
Dopo un’oretta, l’acqua, rilasciata dall’invaso, comincia a fluire veloce e l’eccitazione... pure, anche perché il vociare allegro dei preparativi delle canoiste sovrastava il rumore naturale del fiume!
Un po’ di riscaldamento, qualche manovra e la ruggine comincia a lasciare spazio alla normale disinvoltura tanto che, alla prima rapida seria, Rudy va a bagno.
Con tante canoe in acqua è perfino difficile traghettare rendendo difficili alcune manovre.

Proseguiamo allungandoci verso valle fino ad arrivare al primo sbarramento artificiale segnalato da un canoista “vigile”: che ci indica dove poter trasbordare.
Tutti sbarcano; solo Devis con impeto da esperto discesista si appresta ad affrontare il salto; tra il nostro incitamento e la perplessità del “vigile” oltrepassa il saltone come un destriero

"...Il corsiero saltò in lungo, muscoli estesi nell'impulso, tendini tesi come funi al limite di rottura..."

Cavallo e cavaliere volarono tra le onde. Dietro di loro si disegnò un arco di rugiada disintegrata, simile alla coda di un acquilone fantasma...

Volarono al di sopra della corrente. per un momento cristallizato parvero librati nel punto di equilibrio del vuoto. il momento si frantumò...

   Il "maestoso destriero" diede il meglio di se nel mantenere la traiettoria, e atterrare planando, tra le rigonfie acque del limentra terminando il "volo" oltre la corrente.

L'urto contro l'acqua fu qualcosa da spezzare le ossa. Ebbi solo una vaga percezione degli amici che urlavano  il mio nome. Venni quasi strappato di "sella". Il mio corpo si contorse sul dorso sussultante dello stallone... serrai ancor di più la presa puntellandomi sulle sue "staffe", finchè non fui di nuovo in controllo.
 Lentamente cautamente trattenni le redini continuando a sussurrare allo stallone,
calmandolo...
Alla fine cavallo e cavaliere furono in morta tra l'erba alta che frusciava nel vento...

ImageLa discesa continua allegra tra rapide e rulli di media difficoltà per poi arrivare al secondo salto artificiale, 5 metri d’altezza circa. Devis, Cristiano ed io decidiamo di superarlo. Devis, che parte per primo, ci suggerisce di saltare al centro dello sbarramento, io lo seguo. In un attimo sono nel vuoto e, senza riuscire a realizzare, mi ritrovo prima immerso completamente nell’acqua e poi risputato dalla stessa. Cristiano, parte alcuni minuti dopo e salta, tutto a sinistra, dove c’è poco fondale e l’acqua è in grado di trattenere la canoa con il rischio di restare nel “rullo”; tutto bene ma qualcuno vicino a noi mormora: <<uno li ieri c’è rimasto dentro....>>
Riunita la banda riprendiamo la discesa che ci porta alla rapida della “passerella”, la più impegnativa e tumultuosa. Qui l’acqua arriva in una strettoia, accelera, supera alcuni piccoli saltelli e s’infila sotto la passerella formando una bella curva, sinistra-destra, in un turbinio di spruzzi tra grandi massi affioranti.
Superato indenni il passaggio sopra descritto, arriviamo al campo da slalom dove l’acqua zigzagando tra i massi crea una rapida continua lunga almeno 300 metri; qui, Devis ci mostra un saggio della sua bravura esibendosi in capriole e manovre acrobatiche diventando il “rocambolesco funambolo del Limentra”.

Infine arriviamo allo sbarco e, nonostante una fastidiosa e pungente pioggerellina ci abbia accompagnato lungo il percorso, siamo tutti soddisfatti e appagati…. ; finalmente dopo tanta magra, un po’ d’acqua !

All’arrivo ci aspetta il ristoro dove ritroviamo amici e conoscenze di vecchia data., occasione per rivivere  le avventure vissute assieme davanti ad un ricco piatto di pasta asciutta fumante ed un buon bicchier di vino.
Raccolte armi e bagagli ritorniamo a casa e, arrivati al lago Santarini per depositare le barche, mi accorgo di non avere più le chiavi per aprire il cancello e le porte...anche io come Cristiano, preso dai preparativi, ho dimenticato di ritirare le chiavi dalla toppa!
Nonostante qualche piccolo inciampo e distrazione è stata una bellissima giornata trascorsa, come tanto tempo fa in compagnia di amici a divertirci sul fiume.

Enzo