L’Ombrone ed il Parcodell’Uccellina.

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La Maremma in canoa e kayak

testo di Gigi Pompili


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ImageAlcuni anni fa, quando ricoprivo l’incarico di organizzare le escursioni del Canoa Club Rimini, avevo insistito particolarmente nel frequentare il Mar Tirreno, per le sue bellissime coste.

In quel triangolo immaginario che ha per lati l’Isola d’Elba, il promontorio dell’Argentario e la costa della Maremma Toscana, avevo portato i nostri kayakers ad esplorare le meraviglie della natura in questi luoghi così ospitali.

Ricordando le belle escursioni effettuate in precedenza, è nato oggi in noi il desiderio di ripetere la visita al Parco dell’Uccellina. Insieme ai soci del canoa club possono partecipare, senza alcun problema poiché non ci sono difficoltà di alcun genere, anche i familiari e così ci faremo perdonare dalle nostre moglie e /o fidanzate tante uscite... non sempre gradite.


L’idea di creare una vasta area protetta attorno ai Monti dell’Uccellina, nella Maremma Toscana, per tutelare un ambiente di circa 9300 ettari risale al 1963. Finalmente nel 1975 la Regione Toscana riconosce nel parco regionale, nonostante l’estensione piuttosto ridotta, uno degli ultimi paradisi terrestri d’Italia.

ImageQui infatti si trovano tutte le caratteristiche ambientali ed umane di questa zona della Toscana non attraversata da strade invadenti e con un buon tratto costiero poco urbanizzato.

L’ambiente è vario: accanto ai Monti dell’Uccellina troviamo la “palude della trappola” con la foce del Fiume Ombrone..

La parte terminale di questo fiume è un classico percorso da turismo fluviale in un parco naturale, lontano dai centri abitati; è la foce di un bel fiume a ramo unico e non presenta alcuna difficoltà tecnica.
La corrente è debole e la parte finale dell’itinerario è costeggiata da larghe siepi di canna palustre sede e rifugio di molte specie di uccelli in nidificazione. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea: corbezzolo, leccio, ginepro lentisco e rosmarino; la fauna è ancora quella classica che caratterizza la maremma.
Anzitutto il cinghiale, poi il capriolo, il daino, il coniglio selvatico e volpi, tassi ed istrici;molti gli esemplari di falco pellegrino, cavaliere d’Italia, pavoncella ed avocetta.
Con un po’ di fortuna si possono anche incontrare i famosi “butteri”, figure caratteristiche che da sempre hanno allevato cavalli  e la famosa vacca maremmana endemica del luogo.

All’Uccellina  ci si imbatte in macchie di vegetazione a volte impenetrabili ed n spiagge bellissime sia sabbiose sia rocciose. Sembra un angolo di un vero e proprio paradiso terrestre dove nulla è assente e dove il mezzo migliore per scoprire questa bellissima natura è la canoa che permette di visitare in tranquillità scorci di grande suggestione.

  • Escursione nel Parco della Maremma.
    Note tecniche
  • UBICAZIONE: Il parco è situato lungo il litorale del Mar Tirreno, da Marina di Grosseto fino alla Baia di Telamone. Vi si accede dalla via Aurelia, passando attraverso il paese di Alberese, dove si trova un centro visite, punto più comodo per entrare nel parco.
  • IMBARCO:Sul  Fiume Ombrone alla fine della stradina che costeggia il parco, vicino alla località di Sperlonga.
  • SBARCO: Sulla spiaggia, presso Marina di Alberese.
  • DISTANZA DA PERCORRERE: Circa 5/6 miglia tra fiume e mare.
  • DIFFICOLTA’: 1° - 2° grado max.
  • APPOGGIO LOGISTICO: Agriturismo o Campeggio attrezzato. Chi fosse interessato deve prenotarsi quanto prima indicando il tipo di sistemazione che più gli aggrada (tenda, camper, bungalow oppure Agriturismo). A fine aprile faremo la prenotazione; dopo accetteremo adesioni solo se ci saranno posti disponibili.
  • TRASPORTO: Automezzo proprio.
  • IMBARCAZIONI: Canoe, kayaks, Canoe Canadesi, a disposizione dei soli soci, facendone preventiva richiesta fino ad esaurimento.
  • ORGANIZZAZIONE:  Canoa Club Rimini
  • NOTE:
    a) nel percorso in canoa è consigliabile un binocolo una macchina fotografica, un ricambio di vestiario sportivo oltre a costume ed asciugamano.
    b) I soci sono già assicurati per la responsabilità civile verso terzi, gli accompagnatori all’iscrizione debbono declinare le loro generalità per avere la medesima copertura assicurativa.