testo di Maurizio Tognacci
"...Sta a chi scrive trasmettere le cose che sente
senza distorcere la realtà..." Lo dice la parola stessa sprint: una gara di discesa, da percorrere, sotto i due minuti... in un tratto di fiume di IV^ grado, da pagaiare a più non posso, fra onde e buchi e rulli, con salto finale, e poi...
10...5...3...2...1.. via!! Ed ecco il concorrente prima di te parte inondandoti di spruzzi sollevati dall'irruenza delle sue poderose pagaiate, per poi scomparire fra gli ondoni della prima rapida, mentre il tuo numero viene chiamato al cancello. Ti rimane un solo minuto, per ripassare tutto il tratto di fiume da percorrere a manetta, hai la gola secca, vorresti bere, il telecamerone della RAI ti punta inesorabilmente, sei nella tua madre patria e gareggi per un altro paese, per un attimo pensi: ma cosa faccio qui, chi me lo fa fare, vorresti fermare tutto, poi giri pagina e pensi a come affrontare il primo passaggio nella strettoia prima del ponte pedonale poi la curva ...poi il treno di ondoni (da evitare!) e il saltone con "rapidone" finale. Improvvisamente il bip dei 10 secondi alla partenza ti riporta alla realtà, il battito sul tuo cardio frequenzimetro scende da 150 a 130. Bip! Bip! Bip!...Via!!! Boommm! Il velo scende... avverti subito la forza avvolgente dell'acqua, che ti accoglie nelle sue braccia, come una voluttuosa e giocosa amante, per spingerti nel suo impetuoso letto!!! Purtroppo il fiume non è tenero e docile come una donna; il Noce invece ora è il tuo rivale da sconfiggere in pochissimo tempo!
Sei così concentrato sul percorso, che il corpo diventa un automa, col pilota automatico inserito, forgiato da ore ed ore di allenamento; riesco a contenere il primo attacco in corrente! Bene alla prima rapida! Ecco! arriva il punto dove il kayak, va inclinato con la giusta pendenza; quì l'acqua impetuosa del Noce come schiaffoni ti investe in pieno; a malapena intravedi quella strettoia da imboccare, per l'impostazione, del primo "passaggio tecnico" da centrare. Il tuo Kayak ora è un giovane stallone che scalpita; gli spruzzi d'acqua che prima ti accecavano; ora sono diventati la sua folta criniera nivea, che mossa dal vento, accarezza il tuo volto! Rilassa...... rilassa, lasciala andare... allenta la tensione sulle briglie, sfiora leggermente i suoi fianchi, ma tieni bene i piedi nelle sue staffe, in modo da fargli imboccare la giusta traiettoria.
"...Lei è nel suo elemento naturale! lei gioca, con le acque dei fiumi! woommm!..." Ok fatto! Passi sotto il ponte pedonale gremito di amici del Canoa Club Pescantina che incitano il tuo nome...un minuto è passato, si avvicina la temuta parte finale. Il sole ti abbaglia, il fiume diventa tutto bianco e spumoso per il suo ribollire tumultuoso, il fragore ti avvolge...man mano che ti avvicini all'arrivo. Sento le voci dalle sinuose sponde del Noce, riconoscendo tra le altre di incitamento...i veri amici: Enzo, Maurizia e Martina, quelle familiari di Monica, Stella, e di mio fratello Moreno: <<siamo tutti con te! vai Maurizio vaiiiii !!!>> Intravedi, le numerose sagome degli addetti al salvamento, le grida di incitamento, dei presenti, ti danno quella carica da sfrecciare sull'acqua! Consapevoli, anche loro della difficoltà che ti appresti, da lì a poco a superare, preparandoti all'arrivo del saltone finale! ...Agii di puro primevo istinto diedi uno strappo alle "redini" di destra deviando traettoria... Non guardai il ponte gremito di persone non guardai nessuna sagoma. Forse non guardai più niente. l'argine del fiume venne verso di me. la corrente ruggiva, gonfia delle pioggie di novembre, piena di vortici. Ancorai bene le ginocchia sotto lo "stallone"..., dando un colpo di "briglie" decisivo. Non sapevo quanto ci fosse prima del "saltone". Saperlo non aveva più nessuna importanza ..."Il corsiero saltò in lungo, muscoli estesi nell'impulso, tendini tesi come funi al limite di rottura..." Cavallo e cavaliere volarono tra le onde. Dietro di loro si disegnò un arco di rugiada disintegrata, simile alla coda di un acquilone fantasma... Volarono al di sopra della corrente. per un momento cristallizato parvero librati nel punto di equilibrio del vuoto. il momento si frantumò... Il "maestoso destriero" diede il meglio di se nel mantenere la traiettoria, e atterrare planando, tra le rigonfie acque del Noce, terminando il "volo" oltre la corrente. L'urto contro l'acqua fu qualcosa da spezzare le ossa. Ebbi solo una vaga percezione di Monica che urlava il mio nome. Venni quasi strappato di "sella". Il mio corpo si contorse sul dorso sussultante dello stallone... serrai ancor di più la presa puntellandomi sulle sue "staffe". finchè non fui di nuovo in controllo. Lentamente cautamente trattenni le redini continuando a sussurrare allo stallone, calmandolo... Alla fine cavallo e cavaliere furono in morta tra l'erba alta che frusciava nel vento. Ormai è fatta! lo speaker annuncia il tuo numero, seguito dal tuo nome. Ti lasci andare, non ce la fai più, passi lo striscione d'arrivo, entri in "morta". Anche il Noce lo sà...è finita... gli rivolgo uno sguardo di tutto rispetto; e stato un avversario duro da battere! Gli addetti al soccorso agguantano al volo le "briglie" della "fiera creatura" anch'essa provata...! (per non farti finire a valle dove il fiume Noce prosegue in rapida continua, per circa un'altro Km). OK e' andata, aspetto che passi l'affanno, scendo dal mio fiero cavallo, concedendogli una "pacca" amichevole sul "collo", abbracciandolo commosso, come a rassicurarlo, che e tutto finito! Mi sento strano; ubriaco, barcollante, sento ancora, l'effetto della "cavalcata", fatico a camminare, sono circondato e sorretto dagli abbracci di gioia e d'affetto degli amici, che sgomitano per complimentarsi, del mio "tempone", li abbraccio tutti... e ringrazio loro per l'incitamento da stadio! Alzo lo sguardo a cercare tra la folla, i volti a me più cari; sono lì in disparte... la folla raccoglie la direzione del mio sguardo, e aprendosi su due file incornicia l'abbraccio con Monica e Stella. Enzo, Maurizia e Moreno ci avvolgono abbracciandoci, con la bandiera del Canoa Club Rimini Ma non e finita! ci sono ancora 2 minuti! tutto da rifare..., questa e la dura legge che caratterizza una Sprint!, non puoi abbandonarti sugli allori, mantieni alta l'adrenalina, prendi il tuo "valoroso destriero" e incamminati su per il sentiero che conduce alla partenza, dove fra meno di un'ora ripartirai per la seconda Mance. Sicuramente il fiume Noce ti farà provare nuove sensazione...sempre forti e travolgenti, come una donna...che ti invita languidamente nel suo "letto" All right reserved by CCR Canoa Club Rimini Via Flaminia, 28 - 47900 Rimini (RN) Tel. & Fax 0541-786451
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